Dio non ha padroni, con Padre Ferrara – Vescovo della Chiesa Ecumenica di Napoli

La più grande rivelazione che tu possa avere, dopo anni in cui pensavi di essere solo, è scoprire l’esistenza di una realtà che ti rappresenta. Formata da persone libere e diverse tra loro.
Essere diverso, pensarla diversamente dagli altri, quante volte ti sei sentito escluso dal resto? Esistono realtà che possono avvicinarsi a te, a cui riferirti per trovare conforto e comunità – a volte basta allenarsi a guardare e diventare “cercatori di verità”.
Siamo a abituati all’omologazione, così nel profondo che essa ci ha imposto perfino in cosa credere e come chiamare il nostro Dio (magari dandogli un unico nome e un’unica voce).
Ma se Dio ci appartiene e ognuno di noi ha diritto a Dio, perché allora costringerlo in concetti tramandati da un’istituzione politica? Io non so se credo in Dio, e nemmeno so spiegartelo, è una cosa troppo personale, e tu non mi capiresti. Ma poi credo che non sia nemmeno importante io come lo chiamo, o se lo uso solo quando ne ho bisogno.
Ho sempre ragionato ponendomi l’importanza del contrario. Credo che il valore delle cose sta nel momento in cui le metti in discussione e credo sia fondamentale rendersi costantemente scettici, trovando le proprie conferme per mancanza.

Bagni pubblici è il mio mezzo per provare ad essere “cercatore di verità”, e stavolta mi ha portato a incontrare Padre Rosario Ferrara.
Parlare con lui è stata la mia rivelazione. Ho subito ritrovato in lui un amico schietto, sincero, comprensivo, con cui puoi discutere di tutto e senza mai sentirti giudicato, poiché come lui stesso mi dice “noi uomini di fede non siamo i padroni della fede, guai a chi ti dice il contrario”.
E tra una parola e l’altra scopro un uomo semplice, amante della natura e profondamente innamorato della sua fede…