Le vetrine del COVID-19

Dove lavoro io c’è sempre casino. Le persone camminano lentamente e te le ritrovi davanti quando invece tu stai correndo perché hai fatto tardi. Camminano come se la strada fosse la loro, camminano da soli parlando al cellulare, si fermano davanti alle vetrine arretrando d’improvviso, schiacciandoti i piedi. Camminano in gruppi uno di fianco all’altro barricandoti la strada, guardandoti male quando gli chiedi “permesso!”.
Durante la pausa pranzo si accalcano davanti alle tavole calde, è un andirivieni di vassoi e buoni pasto, è una corsa all’ultima pizzetta fredda rimasta. Il ragazzo delle consegne salta la fila e si infila nell’ascensore perché ha fretta di consegnare i suoi caffè. Qualcuno mangia all’aperto, di solito a quell’ora c’è sempre il sole che spunta dagli enormi palazzoni.

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